tutta l'Arte è perfettamente inutile.
cocaine.
« Conosci il significato della parola nemesi? ... La giusta e logica imposizione di un castigo terribile, che si manifesta attraverso l'opera di un agente adeguato, personificato da un terribile figlio di puttana. Nella fattispecie me. »

i'm in slytherin!

francesca lucrezia. frà♥. 14.01.89. capricorno. nobili genere nata. la puttanella schizzata di brutto che non mangia mai niente. il lato oscuro dell'ambizione. never been perfect. EGOmaniaca. fortrement snob. nel bene e nel male, non passa mai inosservata. tutta Torino si gira a guardarla per le gambe nude che ha, porta solo gonne da bambina e in tasca i soldi di papà. enfant terrible. uccide ma non vuol morire. lei RIDE in faccia al pericolo. la più fenomenale bugiarda che abbiate mai incontrato in vita vostra. caffeinomane && tabagista. alta, bionda, veste Chanel. emotivamente instabile. viziata ed insensibile. nel suo piccolo mondo di piccole iene anche il sole sorge solo se conviene. il dolore che andate cercando. girl interrupted. innamoratissima, ma del più sbagliato di tutti. ♥bang bang, he shot me down. si brucerà, piccola stella senza cielo*. Times Square can't s h i n e as bright as her. A.A.A. cercasi mondo all'altezza dei sogni che ho.
seguitemi
generale
on air: matrioska. max gazzè. smash mouth. negramaro. ligabue. subsonica. the beatles. mika. lucio battisti. francesco de gregori. green day. rino gaetano. sex pistols. ska-p. negramaro. james blunt. the servant. kaiser chiefs. franz ferdinand.
on tv: skins. sex&the city. buffy the vampire slayer. scrubs. grey's anatomy. lost. desperate housewives. nip/tuck. doc house. my name is earl. californication. merlin. the OC. jackass. gossip girl.
arancia meccanica. barry lindon. rosemary's baby. marie antoinette. fight club. il gladiatore. il signore degli anelli. l'ultimo bacio. manuale d'amore. donne sull'orlo di una crisi di nervi. pirati dei caraibi. walty disney. frankenstine junior. big fish. mystic river. quattro matrimoni e un funerale. l'altra metà dell'amore.
on bedside: { qui } il giovane holden. il fu mattia pascal. elianto. la ragazza con l'orecchino di perla. baudolino. harry potter. roald dahl. william shakaspeare. 1984. cent'anni di solitudine. il maestro e margherita. charles dickens. james joyce. la solitudine dei numeri primi. la tredicesima storia.
+ nana&&berserk
prendo esempio

milko

to do list
patentarmi
un cocker♥
iniziare l'università
Londra
piercing
tagliarmi i capelli
macchina foto
the sims2 Live With Friends
riempire l'armadio di fotine
breaking down
ugg boots
fans
*loading* piccoli eroi ♥
&& proprio ora
grazie a.
starless, il web, dio, i miei fans e chiunque mi abbia permesso di essere qui stasera. i love u los angeles!
gira pagina.
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mercoledì, 13 maggio 2009
forMicazione selvaggia

pillow fightSto aspettando il cucciolo per andare a farci colazione insieme; generalmente è un'abitudine che espletiamo il lunedì mattina, ma questa settimana siamo particolarmente stretti nel sacro vincolo dell'aMMMore, e così raddoppiamo. Intanto, so come ingannare il tempo: a parte scriver qua sopra, che più che utile direi doveroso, dopo lo stato di completo abbandono in cui ho lasciato giacere il mio blogguccio, ahimè; no, sto anche adempiendo a una delle faccende domestiche da cui, con l'arrivo della primavera, il perfetto angelo del focolare non può esentarsi: lo sterminio delle formiche.
Ne abbiamo di tutti i coloi, forme e dim ensioni, se qualcuno ne vuole basta chiedere. Ogni mattina ci troviamo la cucina invasa, col misis che piange perchè deve lottare contro un intero plotone del minuscolo esercito per ragiungere le sue crocchette; io e mamma siamo più pratiche: discendiamo dal più temibile formichiere che la storia ricordi, mia nonna, che da quado son bambina sono abituata a vedere in giardino al mare con le sottane per aria intenta ad escogitare nuovi metodi di epurazione, tipo mette un pezzetto di prosciutto in un angolo, quando è bello brulicante di formiche lo cosparge di alcol e gli da fuoco. Un incrocio tra un piromane ed un tapiro.
Mamma preferisce affidarsi al soffocamento tramite borotalco, quanto a me imbraccio l'aspirapolvere e mentre ammazzo canticchio la sigla di Buffy l'Ammazzaformichevampiri oppure cito brani dai blues brothers: almeno le formiche che periscono per mia mano lo fanno in maniera acculturata.
Mi dicono dalla regia che è in corso di sperimentazione un nuovo metodo e che serve una bottiglia di aceto bianco, quindi devo scendere a comprarlo. Spero tanto che il WWF non legga questo post :D


@ 08:06 ; commenti (4)

venerdì, 08 maggio 2009
lights of Palazzo Nuovo

disney


tralasciando che 
Facebook mi ha appena dato della suora... si, beh, è una vita che non aggiorno questo povero bloggo. L'ho abbandonato a sè stesso e non gli ho nemmeno fatto gli auguri di buon secondo compleanno, povero cippo lippo.
Colpa di un computer rompicoglioni in modo esponenziale e di un'università che succhia fino all'ultima briciola di energia, creativa e non. Si pappa pure una montagna di euro: non in tasse, ma in macchinette che non funzionano e non ti restituiscono l'obolo versato. Sono riuscita a spendere quasi tre euro provando ad inserirli in 3 macchinette diverse per una misera bottiglia d'acqua, ed è finita che ho trincato al rubinetto del bagno sperando fosse potabile. Ma questa è routine.
Di fuori dall'ordinario accade poco o niente, a parte le mie peregrinazioni mentali, domande sulla vita del tipo "dove si va dopo che si muore?", ovvie quando si frequenta un corso di Tanatologia (tanthology, detto al modo in cui in una vecchia pubblicità del Bacardi si diceva ornithology) con soggetti che si presentano in completo bianco, paglietta e bastone e professoresse che chiamano i cadaveri i diversamente vivi. Che cosa figa, eh? :D
Detto questo, ho un esame sulla storia&&critica del cinema a meno di venti giorni di distanza (e sfortunatamente non è uno di quei corsi in cui si prendono crediti a sgamo) e L'idiota di Dostoevskij che procede a rilento. AAA sosia da presentare all'esame cercasi. E se adesso che clicco Pubblica il post il pc s'impalla e disconnette m'incazzo, e lui non si dovrà lamentare se parteciperà in prima persona a un lancio selvaggio fuori dalla finestra, gnè.


@ 11:54 ; commenti (1)

martedì, 10 marzo 2009
durasti solo un giorno (come le rose)

PhotobucketSon due settimane che compro la Settimana 'Nimmistica per Snai e finisco per farla io: la prima causa nuova mutazione da famiglia Mulino Bianco a famiglia Addams dei suoi (motivo per il quale lui è fuggito per un paio di giorni a Roma con l'unico zio sano, un pò hippy ma nel complesso sano), la seconda... beh, gliel'avevo presa perchè venerdì notte ha tentato di fare un remake dell'esorcista per conto suo: ha cominciato a vomitare al pub (strappando l'oh my god! di una english chick che passava di là e l'urlo stile Munch del mio senso di colpa, perchè stavamo litigando) e ha continuato per tutta la notte tra il mio bagno e la mia camera da letto, fortunatamente non mancando mai di centrare la bacinella. Ovviamente, me l'ha attaccata. A me, a mia madre e pure al misis mausis.
Ha cominciato l'operazione diffusione microbi una settimana fa, quando abbiamo fatto le prove generali di convivenza approfittando della gitarella della mia mommy a Roma (a cui ultimamente tutte le strade portano sempre di più, evidentemente), e domenica pomeriggio, mentre facevo da cicerona al bauscia and family capitati da queste parti
perchè loro sono molto golosi e Torino ospita il CioccolaTo, ho sentito quello sfarfallio allo stomaco che non era dovuto nè al (dubbio :P) fascino del mio ex fidansato nè tantomeno alle leccornie esposte in Vittorio Veneto (a proposito, perchè i milanesi c'hanno 'sto modo strano di chiamare i posti e le persone?).
Ad ogni modo, al momento io e Snai siamo in quarantena, con l'idea di farci ricoverare nella stessa stanza d'ospedale così almeno stiamo insieme ma in pratica ognuno nel suo lettino, io alle prese precisamente con i Sims, giacchè mi son messa in testa di mettere su una legacy di quartiere e vedere cosa mi vien fuori.
Fortunatamente a me l'influenza è durata solo un (paio di) giorni. Come le rose..?


@ 08:37 ; commenti (5)

mercoledì, 18 febbraio 2009
la mamma di ambrosini è una puttana

Argh. Il rientro a lezione è m i c i d i a l e, nientemeno. Considerando poi che da qui fino ad aprile ho solo due ore di filosofia estetica per lun-mar-mer e letteratura italiana B (che non ricordo assolutamente di cosa tratti) il gio-ven-sab, è veramente uno sbatti senza il quale si viveva benissimo. Specie questa settimana, che dovrei passare in ozio solo per riprendermi dalle fatiche del week-end.
E non perchè sabato fosse la Festa dei Commercianti, che ho evitato di celebrare minacciando di Snai di infilargli là dove non batte il sole qualunque cosa rosa cuoriciosa avesse osato regalarmi: molto meglio che sprema i suoi neuroni per cavarne fuori l'idea giusta per un unico presente superlativo, visto che ha  finalmente sfornato una schedina vincente e, soprattutto, l'11 febbraio abbiamo celebrato il primo anno insieme. Che in realtà avrebbe dovuto essere il 10, ma non si sa bene perchè abbiam sempre fatto cadere il mesiversario l'11 e quindi l'anniversario di conseguenza; la sostanza non cambia, comunque: io rimango il suo frollino e lui rimane il mio 'nimaletto fastidioso. Oh come ci amiamo 
PhotobucketCosì tanto che piuttosto che la sua festa di compleanno mi stessi dando da fare per ricevere Barak Obama; ho addirittura acconsentito a farmi la frangetta che mi aveva richiesto tempo fa (sigh): appena tagliata dal parrucchiere non era malaccio, peccato che poi appena ho lavato i capelli io abbia deciso di lanciare la sua sfida alla forza di gravità. E' l'espressione del Saiyan che è in ognuno di noi. A parte questo ho anche architettato la sorpresa del caso: megatorta di panna preventivamente trasportata al ristorante dove abbiamo cenato con due suoi amici, uno dei quali così idiota da farsi sfuggire che mi aveva già vista con la frangia quella mattina; Snai ha passato metà del tempo a sospettare di una relazione clandestina tra me e il suo amico del cuore o una mia nuova trovata contro la ritenzione idrica, visto che mi alzavo ogni tre x due adducendo la causa della toilette (ho provato con il "vado ad incipriarmi il naso", ma addirittura i gamberi della paella mi hanno guardata in tralice) quando in realtà andavo a coordinare i camerieri, traballando sui tacchi.
 L'effetto finale, però, è stato grandioso: il nostro maitre ha spento tutte le luci ed è avanzato nella sala reggendo la torta di compleanno con su le sue due candeline (2&2; Steo ha passato la mattinata appeso all'espositore del supermercato per rimediarle blu e non rosa, come continuavamo a trovarne), e Snai è riuscito a spararsi il pezzo del secolo urlando: "ma chi è il prila che compie gli anni?", prima di accorgersi che il balengo in questione era proprio lui. Quando gli è stata  posata davanti tra gli applausi generali aveva gli occhi lucidi.
Il mio vero regalo per i suoi ventidue anni, però, gli è stato consegnato in data di nascita effettiva: i biglietti per il derby della madonnina, a cui abbiamo assistito dalla curva nord tra striscioni e cori: ecco a proposito spiegato il titolo del post, se qualcuno si fosse posto domande in merito. Avrei anche voluto convincere Mourinho a salire sugli spalti a cantargli tantiauguriattè, ma direi che è già tanto se l'Inter ha vinto ed io sono riuscita a non farmi travolgere dalla ola che si scatenava ogni volta che segnava. A dire il vero mi sono divertita, anche se in effetti insultavo il capo ultrà che c'incitava a cantare gridandogli dietro: "come se avessero bisogno d'incoraggiamento, loro, con quello che vengono pagati..!"; dovrebbero guadagnare a cottimo, così le partite si tyrasformerebbero in bagni di sangue e adesso io saprei come si sentiva un Romano al Colosseo. Per il resto tifavo, ovvio, anche se non osavo fischiare all'indirizzo di Beckham: non so tradire i miei ormoni, che ultimamente mi dicono essere anche piuttosto vivaci: opinione tra gli altri anche di mia madre, che sabato mattina ci ha fatto gentilmente notare che i muri è meglio se non li buttiamo giù, grazie. Mi sono armata di vanga e mi sono sepolta sotto le mattonelle della cucina.
Adesso mi ritrovo col mal di gola e una sciarpa nerazzurra appesa al letto, ma diamine cosa non farei pur di vedere il suo faccino felice.

@ 12:28 ; commenti (5)

lunedì, 19 gennaio 2009
averevent'anni

birthdayQuesta vita moderna mi distrugge. Ultimamente sembra che i miei impegni si moltiplichino. Devo avergli dato da mangiare dopo mezzanotte, anche se le mie conoscenze in materia di Gremlins mi dicono che se li facevi mangiare di notte diventavano cattivi, mentre raddoppiavano se li bagnavi a qualunque ora. In pratica, dovevi tenerli denutriti e in precarie condizioni igieniche.
Scherzi a parte, tra le millemila attenzioni che dedico a Snai, stressato per la sessione invernale, due esami ancora da dare, Storia Moderna e Letteratura Contemporanea, incombenze burocratiche tipo il carico didattico che rifiuta di farsi comporre e la mia ultima mania - i Cuccioli Cerca Amici; vieto a chiunque di ricordarmi che ho vent'anni suonati, sono troppo belli - sembra che il tempo non mi basti mai. Dovrei chiedergliene un pò, di tempo al tempo.

Anche il 14.01, giorno del mio compleanno, è passato via in stile tgv: non che abbia fatto granchè a parte guardare vecchie foto con mia madre e consolare Snai segato all'esame di Marketing, ma mi son rifatta il giorno dopo conquistandomi un 25 con Letteratura Latina, traducendo a vanvera e blaterando di Apuleio, della serie i miracoli accadono. Poi avevo in programma una cenetta muy romantica venerdì sera, ma la notte prima il mio stomaco ha deciso di ricordarmi che a lui lo stress piace poco assai, svegliandomi alle tre di notte con un attacco di gastrite da manuale, nel senso che mi si è messo anche a formicolare il braccio sinistro: sembrava un infarto, così ho chiamato la guardia medica e - l'avessi mai fatto; è arrivato un napoletano verace per capire il quale avrei avuto bisogno di un traduttore, ed è arrivato senz'altro che un siringone con cui pretendeva di farmi un'endovena di calmante, cosa che se le mie vene fossero state meno timide del solito e l'avessero lasciato andare fino in fondo, a quest'ora sarei stesa su un tavolo dell'obitorio causa trombosi.

Vent'anni da nemmeno vent0quatt'ore e già con un piede nella tomba. Di buono c'è che ho guadagnato una visita notturna di Snai, evaso dal Lager dove la sua nazimamma lo tiene rinchiuso, con miei regali di compleanno al seguito. Spero riesca a fare altrettanti per la festicciuola che sto organizzando venerdì, pochi intimi e taaanto spumante, tanto per sentirmi cantare buoncompleannoatte, spegnere le candeline e farmi fotografare in atteggiamenti ambigui.



@ 12:01 ; commenti (10)